Sepolte dall’erba: nel cimitero di Rosolini poco decoro per le tombe

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Una società che non conserva il culto dei morti fra i suoi valori spirituali più preziosi, non merita di sopravvivere. Lo scrittore Ugo Foscolo lanciava questo messaggio ne I sepolcri, che si rivela oggi per noi una cruda riflessione, una di quelle che non vorremmo mai lanciare.

Il nostro cimitero comunale però continua a vivere in un vergognoso stato di degrado causato dalla mancanza di manutenzione ordinaria (non “straordinaria”, sia chiaro) e il senso di abbandono arieggia sempre più tra i cittadini che inviano costanti segnalazioni in attesa che qualcosa (o qualcuno) si muova.

Tombe completamente sepolte dalle erbacce e coscienze sepolte invece da una totale indifferenza.

È questo il nostro cimitero, misuratore puntuale di uno “spiccato” grado di civiltà che non manchiamo mai di manifestare.

E anche stavolta dopo la segnalazione torniamo a girarci dall’altra parte per settimane, mesi o anni: è certamente più comodo e meno destabilizzante, per tutti.

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