“Serie A ispicese Samuele Peluso”, il 6 e 7 maggio le finali

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Gli organizzatori dell'evento Domenico Monaca e Damiano Assenza con il presidente dell'asd "Gesu" e i presidenti delle squadre partecipanti
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Alle battute conclusive il torneo “Serie A ispicese Samuele Peluso”: si avvicinano le finali.

L’a.s.d. “Gesù” ha ospitato anche quest’anno il torneo, riscuotendo molto successo a livello di partecipazione e di pubblico. Sono state coinvolte 20 squadre, 200 atleti provenienti anche dai comuni limitrofi. Il centro sportivo Gesù ha aperto le porte a squadre esterne, in quanto il calcio è occasione di incontro con tutti e ovunque. I presidenti delle squadre hanno dato un contributo notevole supportando i propri giocatori con impegno e passione.
Come si sa, il successo sportivo si costruisce lentamente e richiede dedizione, lealtà e costanza. Tutto ciò ha caratterizzato le sfide dell’intero campionato, di cui a breve si disputeranno le finali.

L’asd “Gesù” si rivela pioniere di integrazione sociale: il presidente Enzo Aprile ci racconta questa esperienza: “Siamo orgogliosi di aver coinvolto i ragazzi del centro di prima accoglienza stipulando un accordo con LA ONLUS azione sociale, tenendo alti i valori sportivi: rispetto dell’altro, spirito di squadra, lealtà, competizione e soprattutto integrazione sociale. L’asd Gesù crede  nel calcio come efficace strumento di cambiamento sociale. L’obiettivo primario è garantire il diritto allo sport, renderlo accessibile a chi più ne ha bisogno per diffonderne i principi e i valori che sono alla base di qualsiasi attività sportiva. Il calcio è uno dei campi culturali in cui la differenza di genere ed etnica è sempre meno considerata come discriminante. La pratica sportiva, soprattutto del calcio, lo sport di gran lunga più praticato in Italia, è anche fattore di mescolamento di classi e ceti sociali, dove tutti possono incontrare persone provenienti da realtà sociali e culturali talvolta molto differenti, acquisendo una più ricca e partecipata dimensione dell’alterità. I ragazzi del centro di prima accoglienza sono stati accolti, aiutati, trovando un clima favorevole al loro inserimento. È stata per loro  e per noi tutti, una parentesi veramente positiva. Lo sport si rivela agenzia di socializzazione che permette d’allargare i propri orizzonti. Il confronto con gli altri è un valore centrale delle pratiche sportive, linguaggio universale attraverso cui entrare in rapporto con gli altri, definire convergenze di vedute e di prospettive culturali. Per concludere rivolgo l’invito a partecipare alle finali che si svolgeranno il 6 e il 7 maggio.
Sabato 6 maggio le finali di Coppa Italia dalle 18:00 3° e 4° posto tra Juventus e Empoli e a seguire 1° e 2° posto tra Bologna e Fiorentina
Domenica 7 maggio dalle ore 16:00 le finali 3° e 4° posto di Europa League tra Pescara e Sampdoria e di Champions League tra Juventus e Udinese
A seguire le finali 1° e 2° posto di Europa League tra Lazio e Inter e di Champions League tra Fiorentina e Roma.
Un pensiero va rivolto in primis a chi ci non c’è più e ci ha guardato da lassù e un ringraziamento a tutti i collaboratori, interni ed esterni, che hanno dato un apporto sostanziale per la buona riuscita del torneo”.

Chi si aggiudicherà il primo posto? Le aspettative sono tante da parte delle squadre finaliste e il trofeo finale è ambito.
Che vinca il migliore!!!

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