SI: Decreto sicurezza disumano. Sindaco Incatasciato si unisca alla protesta degli altri sindaci schierati contro il decreto!

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Riceviamo a pubblichiamo un comunicato stampa di Sinistra Italiana – Circolo di Rosolini tramite il quale dichiara di schierarsi al fianco dei sindaci delle città che in questi giorni si stanno opponendo al decreto sicurezza espresso dal ministro degli interni Matteo Salvini e invita l’Amministrazione Comunale capeggiata dal sindaco Pippo Incatasciato ad affiancarsi alla protesta dei tanti primi cittadini di tutta Italia partita da Palermo.

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Il segretario cittadino Corrado Fioretti e gli esponenti del direttivo affermano nella nota stampa:

“La polemica sull’applicazione dell’articolo 13 del decreto Sicurezza (ormai legge) che impedisce l’iscrizione all’anagrafe dei richiedenti asilo si arricchisce di un nuovo capitolo, con alcuni governatori pronti a farsi carico del ricorso alla Corte costituzionale su una norma ritenuta disumana e in contrasto con la Carta fondamentale.

È la Toscana a fare da apripista. La giunta regionale ha già approvato la delibera sul ricorso da presentare alla Corte costituzionale, come reso noto dal suo governatore Enrico Rossi, per il quale i sindaci fanno bene a ribellarsi ad una legge disumana che mette sulla strada, allo sbando, decine di migliaia di persone che così diventano facile preda dello sfruttamento brutale e della criminalità organizzata, aumentando l’insicurezza.

Altre Regioni dovrebbero unirsi alla Toscana, che intanto si appresta a varare una legge regionale per tutelare il diritto di tutti, migranti compresi, ad essere curati, ad avere una dimora, un’alimentazione adeguata e ad avere un’istruzione.

La mappa dei comuni aderenti alla protesta

Bisogna intervenire subito, così come fatto dal sindaco di Palermo Orlando e il sindaco di Napoli De Magistris, sospendendo gli effetti del decreto sicurezza. Il provvedimento del primo cittadino di Palermo riguarda le disposizioni secondo cui alla scadenza del permesso di soggiorno per motivi umanitari, i cittadini stranieri non potranno più iscriversi all’anagrafe.

La norma contestata interessa anche i minori non accompagnati che hanno il permesso di soggiorno per motivi umanitari e coloro che hanno lo stesso documento per motivi di lavoro. Rosolini è sempre stata città aperta e città di accoglienza proprio per questo motivo invitiamo il sindaco Incatasciato, la giunta e il consiglio comunale ad unirsi a questo accorato appello che vede coinvolta tutta Italia prendendo come esempio i comuni limitrofi come Noto, Pozzallo e Scicli che già si sono schierati contro questo decreto compiendo atti di UMANITA’ e non di DISUMANITA’.

Sinistra Italiana- Circolo di Rosolini

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