Si illumina via Santa Alessandra, strada “della morte”

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Lavori in corso sulla strada della morte a Rosolini. Trentasette pali, forse ne serviranno quaranta per il passaggio dell’alta tensione, per accendere un tratto di via Sant’Alessandra, l’arteria stradale che arriva fino al bivio per Modica. L’impresa di Favara che si è aggiudicata l’appalto, lavora incessantemente per rispettare i tempi di consegna stimati in due mesi. Con i ritmi attuali a fine giugno il “tratto della morte” potrebbe essere adeguatamente illuminato, per la soddisfazione degli abitanti della zona, fatta di villette e abitazioni a due piani, in quello che si può definire il quartiere residenziale di Rosolini. A sovrintendere ai lavori con assidua quotidianità, è il consigliere comunale uscente, Giovanni Spadola, autore di mille battaglie per portare l’illuminazione pubblica in via Sant’Alessandra.

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“Siamo oramai al rush conclusivo per la realizzazione di un’importante opera pubblica fortemente voluta dai cittadini – dice Spadola -. Per ottenere l’illuminazione c’è stata una petizione dei residenti della zona. Troppo pericoloso quel chilometro e mezzo di asfalto costato la vita anche a tre ragazzi (il 25 maggio sarà ricordato il 4° anniversario di Angelo Modica). Nel tempo – afferma ancora Spadola – sono state decine gli incidenti stradali in alcuni casi con feriti gravi. Non vorrei che qualcuno speculasse sulla tempistica. Il fatto che l’impresa stia lavorando alla vigilia delle elezioni amministrative, è soltanto una coincidenza. Quello che maggiormente mi interessa è mettere in sicurezza una strada urbana diventata pericolosissima”.

L’illuminazione arriverà fino all’incrocio con l’Eremo di Croce Santa. La famiglia Spadola ha donato per l’occasione 24 pali.

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