Si presenta a Rosolini la rivista “Lo Sguardo”, un’occhiata sul sociale

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Presentata a Rosolini la rivista “Lo Sguardo”, mensile edito dall’associazione “SuperAbili Onlus” di Avola, di cui è presidente Giuseppe Cataudella, e diretto dal professore Salvatore Vaccarella, giornalista pubblicista. L’incontro si è svolto nella sala teatro della Chiesa di Santa Caterina da Siena alla presenza della presidente dell’Arid Sara Scarso, che collabora con la rivista, il presidente del distretto socio sanitario, nonchè sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, il sindaco di Rosolini Corrado Calvo e la vice sindaca del Comune di Rosolini Aurora Cataudella. Assente per motivi familiari il presidente di “SuperAbili” Giuseppe Cataudella.

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“La rivista -dice Vaccarella- nasce per dare voce ad una realtà spesso e volentieri ignorata. Vogliamo raccontare una realtà che fatica a guadagnare quei diritti e opportunità che la legge consente ma che spesso e volentieri si perdono nei meccanismi della burocrazia e di una certa classe politica”.

“Lo Sguardo” è una vera e propria occhiata alle problematiche sociali con l’obiettivo di sottoporre all’opinione pubblica i problemi quotidiani vissute dalle fasce più deboli. Nell’ultimo numero della rivista la copertina è stata dedicata alla problematica dei migranti, con una croce formata da pezzi di una barca. “In un momento come questo -conclude Vaccarella-, non abbiamo voluto dimenticare realtà doloranti che meritano rispetto e attenzione”.

Spazio alle analisi delle varie leggi, dalla 328, alla 104, e, ultima la “dopo di noi”.

“E’ una legge importante -ha detto Aurora Cataudella-, che permetterà di rispondere alle esigenze dei disabili gravi anche quando non ci sarà più la famiglia ad occuparsi di lui”.

A spiegare la legge è stato il sindaco di Noto Corrado Bonfanti, presidente del distretto che si è complimentato con l’editore e direttore per la nuova realtà giornalistica intrapresa.

“Come distretto abbiamo fatto i salti mortali per poter mettere in pratica questa nuova legge -ha detto Bonfanti-. I sindaci sono l’ultimo baluardo per le persone in difficoltà e la gente vuole risposte da noi, vuole soluzioni. Si è voluto fortemente mettere al centro la persona con disabilità grave che, dopo i grandi sacrifici familiari dei genitori, un domani potranno anche rimanere soli, senza nessuno che si occupi di loro, ma che con la “dopo di noi” potrà essere inserito in un contesto sociale e anche abitativo”.

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