Spadola: “Comunali ridotti all’osso, nessuno va a Palermo a battere cassa?”

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Rischia di esplodere la vertenza dei Comunali di Rosolini, da 3 mesi senza stipendi. I lavoratori hanno firmato un documento – petizione chiedendo un incontro al sindaco Pippo Incatasciato e agli assessori. Nel documento vengono chiesti pure gli interessi per i ritardi ed altre rivendicazioni. Al momento, nessun incontro è stato fissato tra le parti.
Il vertice del Movimento ‘Giovani Rosolinesi’, con in testa il consigliere e leader Giovanni Spadola, insieme al segretario Corrado Sortino, hanno incontrato questa mattina a palazzo di città, il responsabile dell’ufficio Ragioneria del Comune, Vincenzo Modica. L’appuntamento non era per un caffè da prendere, ma per capire i motivi del mancato pagamento degli stipendi agli oltre 200 dipendenti comunali.

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“C’è da rimanere interdetti – dice Spadola – sentendo il funzionario che senza giri di parole, ci ha fatto sapere che in cassa non c’è un centesimo, quindi non ci sono date certe per il pagamento dei salari. Con la fine del mese di settembre saranno quattro le mensilità arretrate”.

Spadola, inoltre fa sapere che non c’è stata la trance di trasferimento dei sondi dalla Regione al Comune.

“Di fronte ad una situazione preoccupante che rischia di creare tensioni sociali in città – aggiunge Spadola – è possibile che nessuno sia andato a Palermo a battere cassa? Ed il nostro consulente finanziario, Salvatore Vingnigni cosa fa? Ha suggerito a questa amministrazione quale strada intraprendere, considerata la crisi economica dell’Ente? Piano di riequilibrio o dichiarare il dissesto? Sono passati 15 mesi e l’amministrazione Incatasciato non è venuta ancora a capo di questo problema. I lavoratori comunali sono sull’orlo dei nervi e bisogna fare sapere a tutti i cittadini che compiono giornalmente il loro dovere pur non percependo gli stipendi. Poi incontrare i lavoratori è un segno di rispetto per chi ogni mattina è al suo posto, nell’interesse di tutti i cittadini. Una vergogna”.

Per il segretario di Giovani Rosolinesi, Corrado Sortino, la questione deve essere affrontata una volta per tutti, dal consiglio comunale, dalle forze sindacali, dalle associazioni di categoria e dall’intera deputazione della provincia di Siracusa. “Nello scorso mese di gennaio – ricorda Sortino – la questione degli stipendi era stata discussa in Aula con una seduta aperta, ma ad oggi nulla è cambiato. Poi mi chiedo: quanto bisogna aspettare per il piano di riequilibrio? Se il Comune di Rosolini dichiarasse il dissesto sarebbe una vera tragedia”.

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