Spadola: “Io candidato sindaco per vincere, i bulli di paese se ne facciano una ragione!”

Spadola: “Io candidato sindaco per vincere, i bulli di paese se ne facciano una ragione!”

“La campagna elettorale a Rosolini rischia di avvelenarsi per i soliti noti”. Lo scrive in un post sulla sua pagina facebook, il candidato a sindaco, Giovanni Spadola dopo una serie di episodi sgradevoli che si sono verificati negli ultimi giorni.
“Sciacalli di giorno, Beati Pauli di notte e mezzi uomini giorno e notte. Fortunatamente sono pochi e poi si tratta dei soliti noti”.
“A Rosolini è una categoria che attraverso la politica tenta di difendere certi interessi, quelli degli amici degli amici e se l’opportunità si presentasse, anche i loro. Ma è un trucco vecchio come il cucco, perchè i cittadini di Rosolini si sconcertano soltanto a sentir pronunciare i loro nomi e cognomi – scrive il leader di Giovani Rosolinesi – Ancora 40 giorni e Rosolini si sveglierà con il nuovo progetto di governo. Uomini e donne libere di pensare, di manifestare. di chiedere alle Istituzioni quel che è nei loro diritti.
“Questi bulli di paese se ne facciano una ragione. Rosolini ha scelto Giovanni Spadola e la squadra che lo sosterrà per dare un calcio al passato. Non avrei ma voluto fare un post di questo tenore” – prosegue l’imprenditore di Rosolini -” ma non posso zittirmi alle continue provocazioni. I Beati Pauli vanno a casa dei miei amici per chiedere di ‘cambiare cavallo’ e poi quando si rendono conto di sbattere contro un muro di gomma, si inventano la barzelletta di questa torrida estate: “Spadola non è candidato a sindaco e si alleerà con …”
“Spero di non tornare più sull’argomento, ma ribadisco con forza che sono candidato a primo cittadino di Rosolini ed in piena corsa per vincere insieme ai miei amici ed alla città intera. Sono i Rosolinesi i miei alleati di governo ed è con loro che ho stretto un patto che la gente aspetta da 25 anni. Mi dispiace che quelle che ritenevo persone pulite non faranno parte della nostra squadra. E neanche dopo ci sarà spazio per loro ignavi e senza spina dorsale. Sono un bluff, vuoti di idee e di programmi che vanno a chiedere favori a qualche chilometro di distanza che poi viene ricambiato con una manciata di voti. Non sono neppure in grado di affrontare una campagna elettorale per una Circoscrizione, però sono acculturati, sanno parlare dal palco, affrontare interviste, vestire griffati e bravi a chiedere incarichi. In questi mesi li abbiamo pesati, umanamente sono sotto lo zero. È gente che vuole e non dà. Parentesi dovuta e chiusa.
Dico ai miei amici, che sono tanti, di entrare nelle case dei rosolinesi, di spiegare cosa vogliamo fare di questa città, sempre con la nostra genuinità senza rinnegare nè il nostro passato nè l’oggi fatto di lavoro, sacrifici e di tanta famiglia. Per intenderci per noi vale la ‘famiglia del Mulino bianco’ tradizionale fatta di amore verso le nostre mogli, i nostri figli, i nostri padri e le nostre madri. Chi non sa governare una famiglia non può pensare di poterlo fare con una grande comunità. Quando alle vostre porte busseranno gli incantatori di serpenti ,cacciateli. Non sono degni di rappresentare la Rosolini degli onesti”.
Fonte: Comunicato Stampa
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