Torna il decoro in piazza Saro Adamo grazie alla famiglia Adamo e Città Verde

Torna il decoro in piazza Saro Adamo grazie alla famiglia Adamo e Città Verde

Era ormai abbandonata a sé stessa, piena di sporcizia e di rifiuti, e da mesi ormai l’albero di carrubo pericolante era diventato un rischio anche per i bambini che lì si recano per passare dei pomeriggi sereni tra i giochi.

Ma oggi, grazie alla famiglia Adamo, collaborata dalla sempre presente e impegnata associazione Città Verde, in piazza Saro Adamo torna il decoro.

Via i rifiuti, sistemato il verde e potato l’albero di carrubo grazie alle abili mani di professionisti locali che collaborano con Città Verde.

Così la piazza dedicata a Saro Adamo, e a tutte le vittime della criminalità organizzata e delle mafie, torna a risplendere.

“A primo impatto – dice Marco Adamo, figlio di Saro Adamo a cui è intitolata la piazza- fa un certo effetto vedere quest’albero di carrubo così, ma era necessario per riportarlo nel giro di poco tempo al vecchio splendore. È quello che Città Verde, con il suo Presidente Giorgio Zocco, ha fatto anche in tante altre zone della città in cui il verde è rinato e gli alberi hanno riacquistato vigore.

Dopo aver restituito decoro alla piazza ed eliminato i pericoli per i bambini, procederemo con la manutenzione dei giochi, dal rifacimento del colore alla sostituzione delle catene per i seggiolini e tutto quanto sarà necessario. La piazza da oggi sarà monitorata giorno e notte per evitare che torni nello stato in cui riversava”.

Nei programmi della famiglia Adamo, di Marco e di suo fratello Giovanni, anche l’idea di poter installare nella piazza alcune sculture a tema realizzate da artigiani rosolinesi o dei paesi limitrofi.

“Per questa idea di mio fratello Giovanni ci vorrà tanto tempo – dice ancora Marco-, ma non ci fermiamo e andiamo avanti. Ringraziamo sempre lo studio legale Giuca-Trombatore che ha in adozione la piazzetta e che si spende sempre tanto per questo luogo. Fu idea di Giovanni Giuca quella di dedicare questa piazza a mio padre e a tutte le vittime della criminalità organizzata e della mafia. È sempre stato attento a questo luogo.  Ieri era lo studio di Giuca a collaborare con la famiglia Adamo, oggi è la famiglia Adamo a collaborare con lo studio di Giuca”.

E conclude Marco: “Il mio desiderio? È che la piazza intitolata a mio padre diventi curata e splendente come la rotatoria adottata da Giorgio Zocco all’ingresso di Rosolini”.

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