Una dipendente comunale: “Consiglio comunale aperto, solo una passerella politica”

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Foto archivio assemblea dipendenti comunali in sala consiliare
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Si è svolto ieri sera il consiglio comunale aperto con un solo punto all’ordine del giorno: “Situazione debitoria del Comune di Rosolini – Confronto tra Amministrazione, Consiglio Comunale e Dipendenti”.

Riceviamo una lettera da parte di una dipendente comunale che intende esprimere il proprie considerazioni dopo aver partecipato alla seduta consiliare.

“Dopo aver riflettuto sui lavori del Consiglio comunale aperto riguardo alla situazione debitoria del comune di Rosolini, in quanto dipendente oltre che cittadino di questo comune voglio fare alcune riflessioni. Ieri sera abbiamo assistito ad una passerella politica sterile ed inconcludente, durante la quale si è cercato nel passato e nelle varie vicissitudini economiche e politiche, la causa del quasi dissesto in cui versiamo, dimenticando che è stato proprio il sistema politico a ridurre le casse comunali in questo stato grazie a scelte talvolta scellerate. L’attuale classe politica, piuttosto che rincorrere i fantasmi del passato dovrebbe far tesoro degli errori sinora commessi e mettersi al lavoro. Purtroppo, nonostante i buoni propositi, come inizio non c’è male, a partire dalla riorganizzazione del personale effettuata sin da subito che ha sortito quale unico effetto di creare il caos all’interno dei servizi del comune, per non parlare poi della totale assenza di una programmazione concreta su cui lavorare quale punto di partenza! Infine in merito all’invito più volte rivolto alla classe impiegatizia di collaborare e produrre vorrei far presente a quanti ancora non lo sapessero che se questo comune oggi ha un piano di riequilibrio sebbene con diverse lacune e comunque da rivedere è proprio grazie all’iniziativa mossa autonomamente dai funzionari comunali che hanno spinto e lavorato affinché lo stesso potesse oggi essere discusso e messo in pratica. Il tempo di studiare mossa e strategie purtroppo è terminato ora è tempo di agire concretamente”.

Lettera firmata

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