Vestiti di nero, con un lumino acceso in mano. Flash mob dei docenti di Rosolini contro la riforma renziana

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150 circa i docenti che, giovedì 23 Aprile, dalle ore 20,30 hanno espresso il loro dissenso in Piazza Garibaldi. Un lutto che perdura, quello della scuola, contro una riforma che non ha “nulla di buono”. La resistenza continua ed è tenace.
Una partecipazione soprattutto femminile, che fa trasparire quanto le donne siano sensibili alla cura dell’educazione.
I docenti hanno espresso il forte rammarico per un disegno legge ambiguo e ingannevole, che inizialmente sembrava coinvolgere e considerare le opinioni del corpo docenti ma, a quanto pare, lo ha illuso. Adesso il premier avrà proprio una brutta gatta da pelare, perché gli insegnanti continueranno, con caparbietà la protesta che il prossimo 5 maggio li riunirà nelle piazze per uno sciopero generale, finché la riforma non attuerà le modifiche.

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Sara Calvo

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