“Vogliono vendere il Consales alla Lidl? Pronto a mollare il calcio”, parla il presidente del Rosolini Piero Errante

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Il presidente del Rosolini, Piero Errante
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“Vogliono vendere il fiore all’occhiello della città? Per me è una grossa offesa e mi opporrò con tutti i mezzi legali per far rispettare la concessione con il Rosolini Calcio che durerà altri 5 anni. Nel caso in cui vorranno andare avanti ugualmente sono pronto a dimettermi da presidente e non fare più calcio a Rosolini”.

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L’inserimento dello stadio “Salvatore Consales” nel piano di alienazione per un valore di 2.480.000 euro, è arrivata come un fulmine a ciel sereno nell’ambiente sportivo. A parlare è il presidente del Rosolini Calcio, Piero Errante, al quale è stata affidata la struttura in concessione per ben 5 anni e sul quale ha effettuato investimenti. Errante ammette di essere stato contattato dai “compratori” alcuni mesi fa, responsabili della Lidl Italia che vorrebbero investire in quella zona, e, in cambio, ci sarebbe la costruzione di un nuovo campo sportivo nell’area vicino al PalaTricomi, così come prevede il Piano Regolatore Generale.

“Pensare di spostare il campo sportivo vuol dire togliere il piacere del calcio in città -aggiunge Errante-. Guardate cosa è successo a Modica o a Ispica dove hanno costruito un campo sportivo in periferia. Basti pensare che attualmente l’Ispica viene a giocare a Rosolini. Difenderò il “Consales” in tutti i modi, ma se si vorrà andare avanti ugualmente in questa vicenda, abbandonerò il mondo del pallone. Tutto questo quando penso sia stato offensivo nei miei confronti che l’amministrazione comunale non abbia inteso discutere prima con me di questa manovra. Ho una convenzione che durerà altri 5 anni. Ho fatto investimenti per mantenere in maniera ottimale il “Consales” quando l’Amministrazione ha invece negato interventi straordinari di loro competenza. Capisco le difficoltà economiche ma fin quando io sarò presidente il “Salvatore Consales” rimarrà lì e guai a chi proverà a venderlo. Mi auguro che questa vicenda sia solo un falso allarme”.

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