Zocco (Città Verde): “Lusingato dalle tante proposte, ma non mi candido al consiglio comunale”

Zocco (Città Verde): “Lusingato dalle tante proposte, ma non mi candido al consiglio comunale”

“Sono veramente lusingato dalle tante proposte di candidatura al consiglio comunale che mi stanno arrivando in questi giorni, ma non mi candido. L’associazione “Città Verde” non ha un colore politico e la nostra collaborazione è aperta a qualsiasi amministrazione che si insedierà, come è sempre stato”.

A parlare è il presidente dell’Associazione “Città Verde”, raggiunto in questi giorni da proposte di candidatura “bipartisan” di alcuni schieramenti politici. Zocco, che con la sua associazione si è occupata in questi ultimi anni di ripulire le zone verdi pubbliche della città, ribadisce il suo “no” ad occupare una posizione politica.

“Il nostro agire non ha fini politici -aggiunge Zocco-, non vogliamo utilizzare il nostro volontariato in consenso elettorale. È chiaro che anche io mi recherò alle urne per le amministrative, ma sarà un voto spassionato e personale, così come lascerò liberi di votare chi vogliono tutti i miei volontari. Spero che prevalga un sindaco che abbia a cuore il problema ambientale perché Rosolini ha veramente bisogno di rialzare la testa in termini di pulizia e decoro”.

L’associazione “Città Verde” ha avuto in questi ultimi anni convenzione sia con l’Amministrazione Incatasciato che con il commissario regionale Giovanni Cocco. Attualmente la convenzione è scaduta ma nonostante questo l’associazione ha continuato ad operare in città ripulendo spazi pubblici delle scuole, delle piazze e del parco Giovanni Paolo II a titolo gratuito.

“Da parte nostra -aggiunge Zocco-, la collaborazione è aperta a tutti perché lo spirito che ci spinge va a prescindere dal colore politico che governa Rosolini. Chi ci conosce sa come operiamo in città e vogliamo continuare a spenderci per il bene del nostro paese. La città è nostra e spetta a tutti noi vivere in un ambiente pulito e decoroso”.

E poi conclude con una proposta al prossimo sindaco: “Mi piacerebbe che la prossima amministrazione si spenda per far lavorare chi percepisce il reddito di cittadinanza che a Rosolini sono in tanti. Così come sta avvenendo in altri Comuni d’Italia i percettori di reddito di cittadinanza sono utilizzati in lavori sociali quali la pulizia del verde, lo spazzamento delle strade e decespugliazione. Questo impegno avrebbe una doppia finalità: impegnare queste persone vorrebbe dire avere più “sentinelle” a Rosolini per il rispetto dell’ambiente. Chi come noi si adopera per la pulizia, tiene in particolar modo a vedere comportamenti rispettosi da parte di tutti. Nei nostri interventi troviamo rifiuti di ogni genere. Sarebbe bene cercare di mettere in atto azioni di sensibilizzazione adeguate in grado di far nascere una vera cultura del pulito in città e del rispetto delle regole”.

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