“Un progetto al giorno”: posa della prima pietra nell’area Pip

“Un progetto al giorno”: posa della prima pietra nell’area Pip

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Si è svolta stamane la cerimonia della posa della prima pietra per la costruzione del primo capannone che sorgerà all’interno dell’area dei Piani di Insediamento Produttivi. Sarà la società Celeste Car Electronic Tuning srl dei titolari Alessandro e Bruno Celeste a costruire il primo capannone aziendale.
“Una giornata storica per la Città, ha affermato il Sindaco Calvo. Dopo tanti anni, nonostante le gravi difficoltà dovuti alla crisi economica, abbiamo raggiunto uno degli obiettivi che ci siamo posti nel programma elettorale. Lo sblocco dell’area Pip rappresenta un grosso traguardo che darà certamente una svolta nel settore artigianale e imprenditoriale del nostro territorio. Una scommessa che abbiamo vinto non soltanto noi amministratori ai quali resta l’orgoglio di aver saputo risolvere una problematica che, negli anni passati ha penalizzato il tessuto economico facendo emigrare i nostri imprenditori in altre città – vedi Area artigianale di Pozzallo- perdendo di fatto un patrimonio importante e l’opportunità di sviluppo, ma hanno vinto anche gli imprenditori locali che andranno ad investire nel nostro territorio che hanno già acquisito diverse aree delle ventiquattro disponibili. La posa della prima pietra per la costruzione del primo capannone da parte della società Celeste Car Electronic Tuning srl dei titolari Alessandro e Bruno Celeste conferma la bontà del progetto avviato dall’amministrazione comunale. Plaudo pertanto alla caparbietà e alla forte volontà di questi giovani imprenditori locali in quanto grazie a loro quest’area potrà diventare punto di riferimento per tanti altri artigiani e imprenditori locali che hanno già acquisito le aree spezzando l’emorragia di imprenditori che negli anni passati sono stati costretti a migrare altrove, in altri Comuni limitrofi, per la mancanza di un’area idonea nella loro Città. Rosolini – conclude il Sindaco – ritorna al Centro degli interessi economici e ciascuno deve sentire l’orgoglio e l’appartenenza alla nostra laboriosa comunità e concorrere con ogni mezzo e secondo le proprie capacità, allo sviluppo del territorio”.

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