
Svolta digitale al Comune, ore in più per i dipendenti part-time del 2° settore per potenziare i servizi
Il Comune di Rosolini, nonostante la complessa situazione di dissesto finanziario dichiarata nel 2019, punta con decisione sull’innovazione e l’efficienza amministrativa. Con la determina n. 39 del 12 maggio 2026, è stato ufficializzato un aumento temporaneo del monte ore per sei dipendenti part-time in servizio presso il 2° Settore (Risorse Umane).
L’iniziativa nasce dalla necessità, evidenziata dal Sindaco e dalla Responsabile del Settore Maria Morana, di riorganizzare le risorse umane per rispondere alle carenze di personale causate dai pensionamenti degli ultimi anni, che hanno generato diverse difficoltà operative.
Il cuore del provvedimento è il “Piano di Digitalizzazione e Potenziamento del Secondo Settore”. Questo progetto mira a una profonda trasformazione dei processi amministrativi attraverso la dematerializzazione dei documenti. Il personale coinvolto si occuperà della scansione, classificazione e archiviazione digitale di fascicoli personali, atti legali e pratiche di segreteria, sostituendo progressivamente il formato cartaceo con copie informatiche per assicurarne una migliore conservazione e reperibilità.
L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato ridurre l’arretrato documentale e i tempi dei procedimenti, dall’altro migliorare sensibilmente l’accessibilità ai servizi per l’utenza e la collettività.
L’integrazione oraria prevede l’aggiunta di 3 ore settimanali per ciascun dipendente, per un periodo trimestrale compreso tra il 20 aprile e il 20 luglio 2026. I lavoratori impegnati in questa progettualità sono Domenico Monaca, Patrizia Micieli, Maria Frasca, Sebastiano Faraone, Giovanna Giunta e Dorotea Valvo.
Le attività verranno svolte in continuità con l’orario d’ufficio ordinario, con la possibilità di concentrare le ore aggiuntive nel rientro pomeridiano del martedì sotto il coordinamento del Responsabile del Servizio.
L’operazione comporta un investimento complessivo di € 4.091,66 (inclusi oneri e IRAP). L’Amministrazione ha garantito la piena regolarità contabile dell’atto, specificando che il costo rientra nel limite del 30% dei risparmi derivanti dai pensionamenti registrati nell’ultimo esercizio.
Inoltre, è stato chiarito che questo incremento temporaneo della prestazione non costituisce una nuova assunzione né una trasformazione del rapporto di lavoro in tempo pieno, in conformità con gli orientamenti della Corte dei Conti.







