“Amati, fai prevenzione”, grande successo ieri per la conferenza sulla prevenzione del tumore alla mammella

“Amati, fai prevenzione”, grande successo ieri per la conferenza sulla prevenzione del tumore alla mammella

Fonte testo e foto: Misericordia Rosolini

Amati, Fai prevenzione!” è lo slogan della conferenza che si è tenuta stasera presso l’Aula Consiliare del Comune di Rosolini, nell’ambito del mese della prevenzione del tumore alla mammella – Ottobre in Rosa, che è stata organizzata dalla Breast Unit dell’ASP di Siracusa presso il Presidio Ospedaliero di Lentini, diretta dal prof. Vanni Trombatore, in collaborazione con la LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori), l’Associazione Italiana Donne Medico e l’ANDOS (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno), per evidenziare l’importanza delle diagnosi precoci e per illustrare i traguardi raggiunti in provincia nella diagnosi e la cura del tumore mammario.

Il dott. Vanni Trombatore, introducendo i lavori, ha parlato del ruolo fondamentale della multidisciplinarietà per vincere il tumore alla mammella. Mettere assieme le professionalità dei medici specialisti che ruotano attorno alla malattia oncologica della mammella si è rivelata la carta vincente, perché consente una migliore diagnosi, cura e riabilitazione: dal medico radiologo all’anatomopatologo, dal chirurgo all’oncologo e al radioterapista, dallo psicologo al chirurgo estetico.
Ha anche illustrato i grandi progressi della scienza medica che oggi consente, soprattutto nelle diagnosi precoci, di poter guarire dal carcinoma mammario o di poter trattare meglio la cronicità della malattia.
La Conferenza, che ha visto la partecipazione di un folto pubblico, si è valsa della presenza di illustri ospiti.
Il dott. Mario Lazzaro, presidente della LILT di Siracusa ha puntuto l’attenzione sull’importanza della sinergia fra i diversi attori, medici e associazioni: “La lotta la vinciamo se tutti mettiamo la nostra parte, perché la filosofia di riunire i diversi saperi è vincente”. Ha pure evidenziato lo sforzo che tutti insieme stanno mettendo nel portare avanti la campagna di sensibilizzazione durante tutto il mese di ottobre.
La dottoressa Rosalia Sorce, leader dell’Associazione Italiana Donne Medico, nel ricordare che proprio oggi, 14 ottobre, l’AIDM compie cento anni di vita, ha con forza ripetuto che “la prevenzione salva la vita” e ha evidenziato quanto sia estremamente importante “accompagnare la donna nella strada tortuosa della malattia una volta diagnosticato il tumore al seno”.
La dottoressa Rosangela Adamo ha illustrato il percorso che viene seguito negli screening mammografici, sia quando non viene rilevata alcuna malattia sia quando, come purtroppo capita a una donna su dieci, viene diagnosticato il carcinoma alla mammella, allorquando la stessa viene affidata al gruppo multidisciplinare.
L’oncologo dott. Paolo Tiralongo ha ricordato come sia cambiata la medicina negli ultimi anni: “Vent’anni fa, quando si diceva tumore, si pensava subito alla morte. Oggi non è più così grazie alla diagnosi precoce, che ci consente di avere donne con una molto più lunga prospettiva di vita. Oggi ci sono cure mirate e personali che hanno rivoluzionato l’approccio medico alle malattie tumorali”. Poi, con riferimento alla multidisciplinarietà, ha aggiunto: “Discutere insieme è quello che è più utile per la donna”.
Il dott. Luigi Bordonaro, radioterapista, ha detto di come si sia passati “dai viaggi della speranza ad avere un centro di eccellenza in provincia. La radioterapia nella nostra provincia si avvale di strumenti all’avanguardia che ci mettono alla stregua degli altri ospedali e centri più rinomati”.
Infine il prof. Vanni Trombatore ha parlato della Breast Unit Aziendale dell’Ospedale di Lentini.
La Breast Unit, letteralmente Centro di Senologia, è un modello, un sistema, un percorso unitario e multidisciplinare di assistenza che è specializzato nella diagnosi, nella cura e nella riabilitazione psicofisica delle donne affette da carcinoma mammario, dove la gestione del percorso della paziente è affidato a un gruppo multidisciplinare di professionisti.
La Commissione dell’Assessorato Regionale ha riconosciuto la valenza delle nostre professionalità e ha preso atto che la nostra Breast Unit è di eccellenza. Questo fatto ci riempie di gioia non tanto per noi ma per le donne della nostra provincia, per evitare loro i viaggi della speranza”, ha detto il dott. Trombatore, che poi ha aggiunto: “La diagnosi precoce è la via. Convinciamo le donne ad aderire agli screening per giungere a diagnosi sempre più precoci. Abbiamo ancora tanta strada da fare per una sempre migliore sensibilizzare al problema e in questo le associazioni di volontariato sono molto utili”.
Parecchi nostri volontari sono stati presenti all’incontro di stasera.
Il Governatore della Misericordia, Nino Savarino, nel portare i saluti della Misericordia di Rosolini, ha voluto ringraziare il dott. Trombatore e tutti i medici della Breast Unit, sia per l’alta professionalità, sia soprattutto perché hanno dimostrato di metterci il cuore in quello che fanno.
La nostra Confraternita ha raccolto l’invito del professore Trombatore e vuole essere accanto alle altre associazioni per dare il suo piccolo contributo nella campagna di prevenzione del tumore alla mammella.
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