Aperta questa mattina la rotatoria di contrada Cipolla. Ci sono voluti 9 anni: tutte le date tra intoppi, imprevisti e cerimonie

Aperta questa mattina la rotatoria di contrada Cipolla. Ci sono voluti 9 anni: tutte le date tra intoppi, imprevisti e cerimonie

C’è voluto tempo, tanto tempo, ben nove anni, ma oggi si mette fine a quell’angusto incrocio teatro di numerosi incidenti, anche mortali. La tanto attesa rotatoria “traffic calming” in contrada Cipolla, sulla SS. 115 tra Rosolini e Ispica, in territorio di Noto, è stata aperta ufficialmente questa mattina, anche se per il suo completamento definitivo sarà necessario attendere la realizzazione dell’impianto di pubblica illuminazione. Nel frattempo l’arteria stradale è fruibile e la strada di accesso verso contrada Masicugno è stata liberata.

Per realizzarla sono trascorsi 9 anni dal quel 2012 quando l’ex deputato regionale Giuseppe Gennuso si interessò per ottenere un finanziamento tramite la protezione civile di ben 400.000 euro. Finanziamento che venne concesso. Inizia la progettazione e i primi problemi tra lungaggini, “stop” e rettifiche. Inizialmente, infatti, la rotatoria doveva avere un diametro di 50 metri, diametro che poi è stato ridotto a 25 metri dopo che il tratto in questione è stato declassato da strada statale a strada comunale.

Ad interessarsi dei passaggi fu l’ex assessore ai lavori pubblici Carmelo Di Stefano, prima con l’amministrazione Nino Savarino, e poi, dopo 7 anni, con l’Amministrazione Pippo Incatasciato, promuovendo una serie di incontri tra la Provincia, l’Anas, il Comune di Noto e il Comune di Rosolini. Ed importante è stato il lavoro in sinergia tra i due Comuni, Noto in cui ricade il tratto di strada, che ha visto il sindaco Corrado Bonfanti in prima linea, e quello di Rosolini, Comune interessato da vicino in quanto la rotatoria si trova proprio al confine del territorio.

L’inizio dei lavori viene annunciato con due differenti conferenze stampa nel 2016 e nel 2017 alla presenza del sindaco di Rosolini Corrado Calvo, del sindaco di Noto Corrado Bonfanti e del deputato regionale Giuseppe Gennuso.

Addirittura si svolge il 31 maggio del 2018, alla presenza dell’ex sindaco Corrado Calvo, la cerimonia di inizio dei lavori. La cerimonia c’è, l’inizio dei lavori non si vede.

Bisognerà attendere il 2019 dopo una serie di incontri sempre organizzati dall’ex assessore ai alvori pubblici Carmelo Di Stefano. Questa volta, però, lo “stop” fu determinato da uno dei proprietari del territorio, la ditta Cataudella, che contestava il fatto che l’impresa appaltatrice doveva realizzare una stradella alternativa sulla sua proprietà non mantenendo però gli accordi.

Nel gennaio 2020, con una delibera dell’amministrazione netina, fu finalmente prevista la realizzazione di una stradella temporanea consentendo lo sbocco sulla statale 115 al di fuori dell’area interessata dai semafori al fine di non intralciarne il funzionamento.

Il 17 dicembre 2020 iniziano i lavori. Questa volta veramente. Lavori che vengono effettuati dalla ditta che si era aggiudicata l’appalto, la ditta Ma.Van, di Mussomeli, per un importo di 326.410 euro, seguendo il progetto redatto dagli architetti Giuseppe Solarino e Pietro Figura. A dirigere i lavori l’ing. Corrado Mingo, mentre il Rup è stato l’ing. Giuseppe Favaccio dell’ufficio tecnico comunale di Noto, collaborato dal geometra Elio Calabrese.

Non poteva mancare l’intoppo. Dopo aver ultimato la prima fase dei lavori ci si accorge che il palo della Telecom si trova ancora situato nel bel mezzo dell’area dove deve sorgere la strada di accesso verso contrada Masicugno. 21.000 euro circa, la cifra sborsata dal Comune di Noto per rimuovere l’intoppo. Un problema che se da una parte non ha intaccato la fine regolare dei lavori, previsti “entro sei mesi”, dall’altra non ha permesso alla ditta di ultimare prima i lavori così come chiesto dalle ditte presenti nella zona già pesantemente colpite dal periodo di pandemia.

Oggi tutto è destinato a cadere nel dimenticatoio. La strada è aperta e tutti felici e contenti. “Ringraziamo il Comune di Noto e in particolar modo l’assessore Marta Fitula per l’interessamento dimostrato in questa ultima parte dei lavori”, dicono le ditte della zona.

I lavori non sono però ancora ultimati. Manca l’impianto di pubblica illuminazione. E come l’esperienza insegna si spera che possa essere realizzato nel più breve tempo possibile.

Per il momento un risultato è stato portato a termine e di questo ne va reso atto a tutti i soggetti interessati che abbiamo elencato. Oggi quel tratto di strada è finalmente più sicuro e rappresenta un valore aggiunto per tutta la collettività.

Certo poteva essere costruito molto prima. Con l’apertura dell’autostrada fino a Ispica, che dovrà avvenire a breve, il traffico dei mezzi, soprattutto pesanti, potrebbe essere abbondantemente diminuito.

Ma va bene così. Oggi non possiamo che dire “Benvenuta Rotatoria Traffic Calming”.

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