Il deputato regionale Enzo Vinciullo: “Salvo Latino chi?”

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“In provincia di Siracusa sono io il coordinatore e non c’è spazio per chi vuole scavalcare i ruoli”. Il deputato regionale Enzo Vinciullo mette “ordine” all’interno del Ncd a Rosolini, e per farlo ha fatto “scomodare” anche l’europarlamentare Giovanni La Via. Venerdì pomeriggio, in conferenza stampa svoltasi nel bar “La Campanella” i massimi esponenti del partito si sono riuniti per dettare le linee guida del partito che prevedono “la strada della moralità in una città in cui stanno accadendo troppi fatti oscuri”. Ed è stato lo stesso La Via a comunicare che “da oggi si deve cambiare pagina rispetto alla correttezza nei rapporti politici e nella gestione del territorio. Abbiamo fatto una riflessione per condividere una battaglia di trasparenza, correttezza e di libertà di voto”.
Non ultima è stata puntualizzata, con un chiaro distinguo, la posizione dell’attuale vice sindaco Salvo Latino che nelle scorse elezioni è andato “controcorrente” non seguendo la strategia politica del Ncd. Latino, però, nei giorni scorsi aveva ricevuto le congratulazioni sia da Giovanni La Via che dal deputato nazionale Nino Minardo.
“Ma quale congratulazioni -ha detto Vinciullo-. L’Ncd a Rosolini è all’opposizione e Salvo Latino non può parlare a nome e per conto del partito perché non è neanche tesserato. È stato oggetto di un comunicato che la segretaria aveva inviato ad insaputa di Giovanni La Via. Poi Latino ha fatto vedere quel comunicato a Minardo chiedendo se volesse fare altrettanto. Questa è sciocchezza allo stato umano. A Rosolini l’Ncd la pensa diversamente. Oggi la giustizia è messa in discussione, ed il risultato è un voto anomalo prima alle regionali e poi alle comunali dove si è registrato un voto non libero ma condizionato. Pippo Incatasciato è stato “violentato” perché un candidato che si ritira non può ottenere tutti quei voti. E Corrado Calvo in un confronto ha ammesso di averlo fatto votare per diventare sindaco. Può passare questo principio? Per non parlare di tutti gli atti incendiari che hanno sconvolto la vita politica in città e sul quale chiederemo conto e ragione all’antimafia regionale e nazionale che non può continuare a fare orecchie da mercante ma deve trovare la regia di questi atti malavitosi”.
Ed infine Vinciullo ha annunciato che chiederà all’Ars la chiusura dei Consigli di Giustizia Amministrativa soprattutto dopo la vicenda che ha portato alla ripetizione del voto per le “Regionali”. “O il Cga viene chiuso, o la Cassazione ci da ragione o modificheremo la legge regionale -ha concluso-. Non può esistere che delle elezioni per l’Ars vengano ripetute. Se sono state accertati brogli i voti sarebbero dovuti essere annullati in quelle sezioni, ed i presidenti di seggi condannati”.

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