La Chiesa Madre teatro di incanto per il capolavoro “Donna de Paradiso” con la Brass Orchestra

La Chiesa Madre teatro di incanto per il capolavoro “Donna de Paradiso” con la Brass Orchestra

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Una lauda che esordisce in media res con gli spettatori che sono subito stati coinvolti nell’intensa drammaticità del momento.

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Ieri sera la Chiesa Madre di Rosolini è stata teatro di un vero incanto che ha stupito i tantissimi presenti, trascinati dai sentimenti drammatici e contrastanti della “Drama Passionis”, la messa in scena della Lauda Drammatica “Donna de Paradiso”, il capolavoro di Jacopone da Todi, nella sua traduzione in lingua siciliana a cura del Direttore d’orchestra Marco Salvaggio.

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A promuovere l’evento di altissimo spessore culturale nel cuore della nostra Rosolini è stata la “Noto Academy Brass Orchestra”, arrivata con la sua rappresentazione a Rosolini grazie al Maestro Salvatore Incatasciato che il Direttore Salvaggio ha definito “uno dei più bravi cornisti della Sicilia”. La prima, solo qualche giorno fa, nella Cattedrale di Noto ha riscosso un enorme successo, la “seconda” , ieri sera a Rosolini, ha riempito completamente la Chiesa Madre.

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In questa lauda la Madonna, che è stata interpretata dalla bravissima Roberta Paolino, appare come una donna disperata per la vicenda del figlio la cui condanna a morte è del tutto incomprensibile dal momento che Cristo – interpretato magistralmente invece da Salvatore Cataudella– “è a tuortu ‘ncusatu”.

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“N’cruci, n’cruci mittitilu” grida il popolo, interpretato dall’altrettanto capace e coinvolgente Francesco Armeri che ha recitato anche la parte del Nunzio che riferisce alla donna tutto ciò che accade intorno alla croce, non risparmiando nulla nel racconto, nemmeno le peggiori torture inflitte al figlio.  “Figghiu, picchì ma lassatu? Figghiu, beddu e aruci, figghiu di l’Addulurata, a tia la genti malamenti t’ha trattatu” – grida Maria.

Da sinistra: Francesco Armeri, Roberta Paolino e Salvatore Cataudella

Una sacra rappresentazione che è stata molto apprezzata dal pubblico presente per questo rapporto tra madre e figlio che Jacopone da Todi intuì di dover trasmettere nel modo più terreno possibile per far giungere il suo messaggio circa la sofferenza dei due protagonisti. La Madonna non coglie infatti nella sua morte l’esperienza necessaria per la redenzione dell’umanità dal peccato originale, ma solo l’aspetto terreno di terribile sofferenza.

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La trascinante rappresentazione, presentata da Stanislao Failla, è stata accompagnata dalle musiche di Haydn, Mozart, Fauré, Verdi, Bellisario, Kodàly e Mahler suonate dalla straordinaria orchestra composta da Sebastiano Berritta (Trombino), Claudio Salonia (Tromba Mib), Vincenzo Monaca, Stefano D’Amico, Pietro Di Maria, Sebastiano Piccione (Trombe)Salvatore Iaci, Salvatore Fronte, Lorenzo Linguanti (Cornette), Francesco Fratantonio, Luca Boreale (Filicorni Soprano), Salvatore Incatasciato, Salvatore Visalli, Gabriele Boreale (Corni) Salvatore Di Stefano, Giuseppe Denaro, Nicola Crescenzi (Tromboni), Michele Lo Bartolo (Euphonium), Ivano Giunta (Tuba), Giuseppe Valenti, Manuel Salonia (Percussioni), Salvatore Fronte (Organo).

Dopo due anni di stop – ha detto il direttore Marco Salvaggio – è molto emozionante oggi tornare a suonare. Per noi è vita, perché è la musica ad essere linfa vitale!”

Il Maestro Salvatore Incatasciato, in chiusura, con la voce rotta dall’emozione, ha ringraziato quanti hanno reso possibile l’evento, a partire dagli sponsor (sotto) che hanno contribuito a finanziare l’evento patrocinato dal Comune di Rosolini. I ringraziamenti, oltre all’amministrazione, anche a Don Luigi Vizzini per aver concesso lo spazio della Chiesa Madre. E un grazie, immenso, lo rivolge anche ai rosolinesi.

Il maestro Salvatore Incatasciato

“È stata dura! – ha dichiarato dopo l’evento- perché in tempi veramente stretti siamo riusciti a realizzare uno spettacolo molto complesso. Sono molto felice per come ha risposto Rosolini. Vedere la Chiesa piena è stato veramente bello. Per noi musicisti il pubblico è la cosa più importante”. 

Enrica Odierna

Gli sponsor che hanno permesso di mettere in scena l’evento

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