La storia di San Luigi Gonzaga a cura di Salvatore Spadaro

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In occasione della festa del nostro Patrono, la redazione ripropone la storia di San Luigi Gonzaga a cura del nostro collaboratore Salvatore Spadaro.

Salvatore Spadaro

Grazie alle sue minuziose e preziose ricerche, le varie sfaccettature storiche e religiose del nostro paese, da lui perfettamente narrate, diventano un dono di pura cultura per tutti i compaesani. Buona lettura!

SAN LUIGI GONZAGA – PATRONO celeste DELLA GIOVENTU’

Luigi Gonzaga era un ragazzino originario della Lombardia. Di famiglia nobile, suo padre era marchese, ricco possidente e persona influente, rinuncerà a tutti i suoi averi e ad una vita agiata, per rispondere alla chiamata di Dio.

Il 15 agosto 1583, giorno dell’assunzione della Madonna, matura la sua scelta vocazionale.

A Madrid, nella chiesa del Collegio dei Gesuiti, davanti alla Madonna del Buon Consiglio, si consacra alla Vergine; a Mantova nel frattempo firmò l’atto di rinunzia al marchesato.

Nel febbraio 1591, trovandosi a Roma, è fra i primi volontari nei soccorsi alle persone infette di peste. Carica sulle spalle un appestato per condurlo all’ospedale della Consolazione, ma viene colto subito da una febbre altissima. Tre mesi dopo, il 21 giugno 1591 muore a soli ventitré anni.

Diventa subito il “martire della carità”.

Nel 1605 viene proclamato beato dal papa PaoloV, mentre nel 1726, viene ascritto al numero dei Santi  dal pontefice Benedetto XIII e assegnato come Protettore speciale ai giovani studenti.

Papa Pio XI lo dichiara Patrono celeste di tutta la gioventù.

Da Mantova a Rosolini

San Luigi Gonzaga si venera a Rosolini dal 25 gennaio 1754, anno nel quale il Vescovo Mons. Francesco Testa, proclamò il relativo editto concedendo la facoltà di celebrare la festa ogni anno, nel giorno della sua morte avvenuta il  21 giugno (giorno in cui esce questo giornale). Poi la festa fu rinviata a luglio ed ancora dopo alla prima settimana di agosto.

Vescovo Testa
Editto del 25 gennaio 1754

 

 

 

 

 

 

 

Ci si domanda come è arrivato alla conoscenza dei rosolinesi questo Santo? La via più probabile è quella della predicazione a Rosolini di missioni da parte di Gesuiti, i quali avranno proposto con ardore questa figura di giovine Santo principe rinunciatario. I Principi di Rosolini, dato lo stretto legame con l’Ordine dei Gesuiti, avranno favorito presso il clero e il vescovo la proposta missionaria.

 

Festa di San Luigi a Rosolini -anni ’30

I Principi di Rosolini e San Luigi 

Il particolare legame tra i Moncada-Platamone e la Compagnia di Gesù si concretizzò in diverse circostanze.

La Chiesa Madre e la piazza Garibaldi vennero realizzate sulla terra messa a disposizione dal feudatario Don Francesco Moncada. La struttura urbanistica della piazza fu ideata dal gesuita arch. Angelo Italia (al tempo abitante a Messina, terra dei Moncada).

Promotore della costruzione della Chiesa Nuova di Rosolini, fu padre Ignazio Licciardello, anch’egli Gesuita e nominato dai Moncada-Platamone cappellano del feudo già prima della nobilitazione dello stesso.

Si consideri poi che i padri gesuiti del Collegio di Modica avevano vasti possedimenti a Cozzo Cisterna, contrada feudale dei Platamone, a conferma delle stringenti relazioni tra i gesuiti e i principi di Rosolini.

Ai Moncada-Platamone era stata concessa la licenza di edificare Rosolini nel 1712; Luigi Gonzaga era stato proclamato Santo nel 1726, mentre nel 1728 cominciarono i lavori della costruzione della Chiesa Madre. Sarà un’altra coincidenza, ma il primo battezzato nella nuova terra Rosolini-Moncada, del 25 novembre 1713, avrà per  nome di Aloisius, cioè Luigi.

Registro dei battesimi di Rosolini

La Madonna del Buon Consiglio di Rosolini 

E’ singolare, e sicuramente non è un’altra semplice coincidenza, che a Rosolini, in un vico nei pressi dell’antico Borgo feudale e vicino al castello dei principi Platamone-Moncada è possibile ammirare una scultura di autori ignoti raffigurante la Madonna del Buon Consiglio. Da una antica mappa catastale di fine settecento si evince che la relativa stradina è denominata “strada Consiglio”.

Dalla biografia di San Luigi Gonzaga sappiamo che la vocazione del giovane santo si concretizzò il 15agosto 1583 a Madrid, nella chiesa del Collegio dei Gesuiti, davanti all’immagine della Vergine   del Buon Successo,  chiamata, successivamente, Madonna del Buon Consiglio. In tutta la Spagna è diffusissima la venerazione della Madonna del Buon Consiglio e questa è giunta a noi a seguito delle varie dominazioni borboniche in Sicilia.

Il “Buon Successo” è il miracolo,  l’intervento soprannaturale che la Madonna chiede a Dio in favore dei suoi figli. Invocazioni e suppliche furono rivolte alla madonna del Buon Successo per ottenere miracoli.  Si chiedeva ed otteneva ad esempio il Successo della vittoria contro i Musulmani, il successo di una guarigione.

Emblematiche sono le apparizione di Nostra Signora del Buon Successo a Madre Mariana Francisca de Jesu  nella seconda metà del 1500 contro la setta massonica che ostacolava la chiesa. Nella terza apparizione, Madre Mariana vide una Signora meravigliosa che si presentò: << Io sono Maria del buon successo, un’invocazione conosciuta in Spagna ed una alla quale tu hai fatto ricorso diverse volte. Dio esiste ed Io esisto…il successo sarà nostro>>.

San Luigi davanti alla Madonna del Buon Consiglio

Anche Luigi Gonzaga negli anni trascorsi a Madrid nella preghiera invocò a lungo la Santissima Vergine del Buon Successo, dovendo sostenere una lotta contro l’avversità del padre.

Mentre stava devotamente rendendo grazie a Dio e pregandolo per intercessione della Madonna che gli significasse la sua volontà, ecco che sentì quasi una voce chiara e manifesta. Quella voce gli diceva di farsi religioso nella Compagnia di Gesù.  Il successo si era avverato. Don Ferrante, ritornò con più calma sull’argomento, concedendo il suo assenso alla vocazione di Luigi.

Da allora, cioè dopo che la vicenda della vocazione di Luigi si concluse, l’immagine venne chiamata e si chiama ancora “ La Madonna del Buon Consiglio”.

Madonna del Buon Consiglio

Il sigillo autorevole all’invocazione della Madonna del Buon Consiglio e alla promozione della sua devozione, ebbe origine dalla volontà di Paolo V, lo stesso pontefice che nel 1605 beatificò Luigi Gonzaga, che nel 1609 santificò Ignazio di Lojola, fondatore della compagnia di Gesù, e il cui simbolo pontificio è incassato sul retro della Croce lignea rinvenuta nell’eremo di Croce Santa di Rosolini.

Per questo, era frequentissimo introdurre sottoforma di altorilievi in pietra bianca da taglio la raffigurazione della Madonna del Buon Successo nella Chiave di Volta di edifici sacri e  abitazioni private. Tali altorilievi avevano solitamente le  dimensioni di circa 40 cm di altezza.

La scultura esistente a Rosolini conferma, quindi, la devozione dei rosolinesi e delle comunità vicine, alla Madonna del Buon Consiglio.

Le spoglie di San Luigi Gonzaga 

Teschio di Luigi Gonzaga

Le spoglie del Santo ragazzino sono custodite in diversi luoghi: il teschio è nella basilica di Castiglione delle Stievere, sua città natale.

Il corpo è custodito a Roma nella chiesa di S. Ignazio, la mandibola nel 2004, in occasione dell’anno Aloisiano, è stata portata a Rosolini.

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