M.Virginia Consales presenta il suo nuovo libro alla “D’Amico”: così la scuola divulga la lettura

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La lettura come contributo alla crescita. È questo l’obiettivo che l’Istituto Comnprensivo “F.D’Amico” si è posto sin dall’inizio dell’anno, con il fine ultimo di far comprendere ai propri studenti l’importanza dei libri, portare essi ad amarli e a considerarli un tesoro da scoprire.

In poche parole: “una scuola che ti dia le ali per volare”.

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È su questo indirizzo che l’Istituto focalizza da sempre tutte le attività didattiche dell’anno scolastico. Una sorta di modus operandi che tutti i docenti, in sinergia, e all’unanimità, portano avanti tramite un comune, studiato e ampio progetto annuale, che quest’anno porta il nome di “Freedom Cooperation”.

Un semplice e mirato progetto continuità – che ha come referente l’insegnante Valeria Baglieri – ma che si fonda su una cooperazione, appunto, tra i tre ordini di scuola per offrire agli alunni una cooperazione in verticale, formarli e farli crescere con dei principi comuni.

L’amore per la lettura, dicevamo, è uno di questi. Dopo “#ioleggoperché” e “Libriamoci”, continua l’apposita divulgazione dell’importante strumento che apre la mente: il libro.

La giovanissima autrice Maria Virginia Consales

Lo scorso venerdì 6 dicembre, a coinvolgere e incantare gli alunni delle classi quinte di Primaria, nello specifico è stata la “prima” del nuovo libro della giovanissima e talentuosissima Maria Virginia Consales, presentato in esclusiva all’Istituto “F.D’amico”.

La scrittrice, nonché ex alunna della scuola, già nota al panorama letterario locale e nazionale nonostante la sua giovane età, a soli 16 anni è già giunta alla pubblicazione del sua terza opera. Dopo “Crederci” e “Le avventure di Anna e Nina”, una collana in divenire, partito con “Dove l’arcobaleno finisce, in occasione del Natale, Maria Virginia ha promosso “L’ultima letterina”, racconto pubblicato lo scorso 16 novembre.

Edito Tomolo Edigiò, il racconto si trova in tutte le librerie di Italia e narra il Natale di Enrico, un bambino come tanti che, invece di desiderare dei giochi come regali, per questo Natale, che si rivelerà poi speciale, ha un sogno molto particolare: quello di vedere negli occhi di sua nonna anche se stesso, quindi di poter essere riconosciuto dalla nonna, figura essenziale e fondamentale nella vita di Enrico.

Da qui il bambino comprende come arrivare al raggiungimento del suo sogno. Il suo credere in Babbo Natale è un po’ il tramite che lo porterà  a credere in ciò che sogna e a poter esprimere ciò che sente.

Durante l’incontro, l’attenzione e la luce negli occhi di tutti i bambini sono state disarmanti ed emozionanti. “Maestra è stupendo, io lo voglio comprare”. “Non è la solita letterina di Natale, in cui si richiedono i giochi, ma dalla storia di Enrico abbiamo compreso che i sentimenti sono il regalo più bello”.

Sono state queste le impressioni a caldo dei piccoli studenti che, entusiasti e motivati, hanno letto e ascoltato, con stupore e tanto piacere, il racconto e le spiegazioni di Maria Virginia. Parecchie le riflessioni fatte, e profondi i pensieri esternati.

Il motivo di questa iniziativa – dice soddisfatta la docente referente, la prof.ssa Maria Luisa Basile che ha voluto fortemente l’incontro -, che prende spunto dalla letterina a Babbo Natale, è stato proprio quello di creare l’entusiasmo e l’amore per lettura, ma soprattutto far nascere e crescere dentro questi bambini la curiosità verso il mondo. E attraverso la lettura e i sogni, questo è realizzabile”.

È stato un particolare momento di sensibilizzazione alla lettura che si è basato su un unico motto: leggere rende gioiosa la vita, “Leggere giova gravemente alla salute”, ribadisce e condivide la Basile tra i sorrisi e la felicità delle classi.

Come ci insegna la nostra scrittrice – continua la docente – crederci è la parola chiave per far nostri stimoli come questi e avverare i nostri singoli sogni”.

Leggere dovrebbe essere per ogni bambino un piacere, una fonte di idee, riflessioni e pensieri, uno svago al quale ricorrere giornalmente.

E grazie alla bravura di Maria Virginia, che nella sua semplicità ha raccontato una storia scavando all’interno e facendo nascere in chi l’ha letta – o la leggerà – sentimenti profondi, lo scopo del progetto è stato raggiunto con grande successo.

 

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