Oggi pomeriggio la presentazione del calendario di Piero Gennaro “Custodire il Creato per custodire l’uomo”

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Dopo 11 anni di viaggi tanti progetti sono già stati realizzati e tutti testimoniati: perché sono davvero tangibili i passi in avanti fatti, che di anno in anno costruiscono nuovi sogni in una terra che “sembra” lontana. 

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Tutti piccoli passi che, però, fanno dei viaggi in Africa di Piero Gennaro un’icona di vera integrazione e solidarietà che è orgoglio per Rosolini. E non solo per noi. Per il primo anno infatti il gemellaggio tra Rosolini e Butembo Beni incrocia anche il gemellaggio Rosolini- Frankental: il progetto del nuovo calendario di Piero Gennaro, sponsorizzato da Agriblea e Pheromed, infatti, dal titolo “Custodire il Creato per custodire l’uomo”, (suggerito da Padre Luigi Vizzini e Don Giorgio Parisi), è stato patrocinato dal Comune di Rosolini e dal Comune di Frankenthal, insieme, in una prima solidale e culturale iniziativa.

Il nuovo calendario sarà presentato stasera in Chiesa Madre di Rosolini alle ore 18:00. La presentazione è aperta a tutti. 

A parlare saranno le foto, oltre che la voce commossa di Piero che ad ogni ritorno troviamo soddisfatto a metà: “Tanto è stato fatto, certo, ma quanto ancora c’è da fare?”.

Ma quando ci facciamo raccontare come sono state investite le somme, crediamo che piccoli “miracoli”, nella Repubblica Democratica del Congo, però si sono realizzati. Nel corso della serata, difatti,s i parlerà dell’ultimo viaggio di Piero nella Repubblica Democratica del Congo, e si esporranno inoltre i progetti già realizzati nelle parrocchie di Manguredjipa e Masereka e quelli che, grazie al ricavato ottenuto dalla beneficenza della vendita del calendario, verranno poi realizzati.

Per la parrocchia di Manguredjipa sono stati spesi 1.600 $ per la costruzione del tetto di una sala polivalente; 1.700 $ per la costruzione di una nuova classe della scuola Holelè Wazungu e per un aiuto economico per tutte le famiglie che non possono permettersi la frequenza scolastica dei figli.

E se questa “nuova” scuola è già ben avviata, con 8 classi e 520 bambini che la frequentano, si continua a progettare per garantire l’istruzione scolastica anche nella Parrocchia di Masereka in cui sono stati investiti altri 1.200 $ per la costruzione di una terza classe. Sempre a Manguredjipa si è finanziato anche un programma per i bambini malnutriti mentre nella centrale di Ntoyo sono stati donati 1.000 $ per l’acquisto di pali in metallo per il trasporto della corrente elettrica.

È questa dunque l’Africa, la terra che lo accoglie da anni come una nuova patria e in cui Piero Gennaro, oltre a seminare speranze, rende concrete le necessità.

 

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