Pioggia di solidarietà per l’ex sindaco di Pachino Roberto Bruno: “la verità verrà fuori”

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È di pochi giorni fa la notizia che vedrà l’ex sindaco di Pachino impossibilitato a candidarsi per un decennio. Il Prof. Roberto Bruno era finito in un’indagine riguardante l’infiltrazione mafiosa nel Comune.

Il “silenzio elettorale” su di lui è calato a seguito della sentenza emessa dal Tribunale di Siracusa II Sezione Civile sulle interdittive richieste dal ministero dell’Interno contro l’ex sindaco di Pachino e quattro ex consiglieri comunali: Corrado Nastasi, Corrado Quartarone, Salvatore Spataro e Massimo Agricola.

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Il collegio, il 22 novembre scorso, ha dichiarato la “non candidabilità” per Bruno, Spataro e Agricola che non potranno presentarsi alle elezioni per “Camera, Senato, Parlamento Europeo, regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali, in relazione ai 2 turni elettorali successivi allo scioglimento del Comune di Pachino”.

Secondo quanto riportano alcune testate siracusane, Bruno avrebbe “contestato la sussistenza di elementi dai quali potersi evincere il collegamento con la criminalità organizzata, proclamandosi estraneo a qualsiasi fenomeno di infiltrazione mafiosa che possa aver condizionato l’attività del comune da lui amministrato”.

Una posizione quella avanzata dall’ex Primo Cittadino pachinese, appoggiata da vari sindaci, consiglieri comunali, esponenti politici della Provincia di Siracusa, facenti parte sia del PD che di Italia Viva, ma anche politici indipendenti che, pur rispettando la sentenza pronunciata dal Tribunale Civile di Siracusa, hanno voluto diramare in queste ore un comunicato stampa – che riceviamo e pubblichiamo integralmente – per mostrare solidarietà all’ex sindaco, fiduciosi che la Corte di Appello ribalterà il giudizio del Giudice di primo grado.

Di seguito il testo della nota, a firma anche dei tre consiglieri comunali del PD di Rosolini. 

“In merito alla vicenda che riguarda lo scioglimento, per presunte infiltrazioni mafiose, del Comune di Pachino, pur rispettando la sentenza pronunciata dal Tribunale Civile di Siracusa, siamo fiduciosi che la Corte di Appello di Catania ribalterà il giudizio del Giudice di primo grado. Preme sottolineare che il Sindaco Bruno non è stato mai indagato in sede penale, né, tantomeno, è stato sfiorato da vicende poco chiare che abbiano a che fare con la criminalità pachinese.

A noi sta a cuore sottolineare la dimensione umana, culturale e politica del prof. Roberto Bruno.

Durante tutto il periodo della sua sindacatura è stata avviata una importante e feconda stagione culturale e politica per la Città di Pachino. Il percorso di straordinaria innovazione amministrativa, coerenza e trasparenza, è stato unanimemente riconosciuto a più livelli istituzionali e, ne siamo certi, anche dalla popolazione di Pachino che ama la città. È stata segnata una forte discontinuità con comportamenti del passato, soprattutto recente.

Roberto è una persona che si è spesa, con dedizione totale, per la crescita della propria città, ha riformato il modo di pensare e agire in politica ed ha ripristinato il concetto di legalità e di sicurezza dei cittadini. Valga per tutte la restituzione al servizio pubblico dell’impianto di erogazione idrica nelle contrade marinare di Granelli, Ciappa e Costa dell’Ambra. Egli, con molto coraggio, ha sottratto l’intera rete ad una discutibile gestione privata, condotta con metodi di dubbia legalità, tanto che i suoi autori sono tutti imputati in un processo penale, in corso di svolgimento.

La conferma del nostro convincimento è data dal fatto che i commissari hanno riconfermato i provvedimenti amministrativi assunti dal Sindaco Bruno, senza esitazione alcuna.

Per tali ed altre ragioni siamo sicuri della onestà intellettuale, morale e politica del Prof. Roberto Bruno al quale rinnoviamo la nostra stima e la nostra solidarietà, augurandogli, nel contempo, che la forza della verità dei fatti possa emergere chiaramente restituendo integralmente la propria onorabilità al giovane Sindaco”.

Siracusa, lì 9.12.2019

Giovanni Giuca (Rosolini)

Cettina Assenso (Rosolini)

Piero Assenza (Rosolini)  

Piergiorgio Gerratana (Rosolini)

Salvo Adorno (SR)                                      

Paolo Amenta (Canicattini)

Sofia Amodio (SR)                                                              

Salvo Baio (SR)

Saverio Bosco (Lentini)                              

Giovanni Cafeo (SR)

Massimo Carrubba  (Augusta)                  

Marica Cirone Di Marco (SR)

Giancarlo Garozzo (SR)                            

Michelangelo Giansiracusa (Ferla)            

Salvatore Giansiracusa (Avola)

Bruno Marziano (SR)                                

Marilena Miceli (Canicattini)

Enzo Pupillo (Lentini)                                

Turi Raiti (Lentini)

Orazio Scalorino (Floridia)                        

Carmelo Spadaro (Sortino)

Salvatore Valvo (Noto)

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