Prima seduta del Consiglio “senza identità” per il Movimento Cinque Stelle

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Alla seduta consiliare di ieri sera, l’opposizione si è presentata “estremamente coesa”; una coesione nella quale si è riconosciuta anche la penta stellata Anna Azzaro.

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Nessuno si sarebbe aspettato che il Movimento Cinque Stelle perdesse così prontamente e istintivamente le caratteristiche intrinseche della sua forza politica: cambiamento, rivoluzione, vera opposizione ma soprattutto distinguo rispetto alle altre  forze politiche. Il disaccordo ai voti del Consiglio, maggioranza e opposizione compresa, da parte di Azzaro, era quello a cui tutti si erano preparati perché sarebbe stato un segnale forte, chiaro e determinato da parte di un movimento politico così rivoluzionario che, durante la campagna elettorale, non è sceso a patti e compromessi con nessun’altra forza politica.

Il consigliere Azzaro si è invece allineato alla corrente dell’opposizione che ieri è stata guidata dal dott. Tino Di Rosolini. Non lo diciamo noi, lo dicono i numeri con i 6 voti a Rosario Modica per la Presidenza, 6 schede bianche e in seguito 6 per voti per Enzo Vigna alla Vicepresidenza. I voti del consigliere Azzaro sono stati in completo accordo con il resto dell’opposizione. Ci chiediamo adesso: Perché, specie a prima seduta consiliare, il consigliere Azzaro non ha spontaneamente rispettato la sua stessa individualità politica? La sua preferenza non avrebbe certamente cambiato gli esiti ma un voto in “disaccordo”, una scheda bianca o il voto a sé stessa sarebbero stati un segnale forte che avrebbe dato valore e potere all’identità “incorrompibile” del Movimento Cinque Stelle. Che fine ha fatto questa identità?

Il consigliere Anna Azzaro risponde: – “C’è ancora e ci sarà anche dopo. Non è sul voto di ieri che si misura la nostra perdita d’identità. Faccio parte di un gruppo che è quello della minoranza e dobbiamo lavorare insieme se vogliamo fare qualcosa di costruttivo. Che senso avrebbe avuto se avessi ripetutamente dato un voto a me stessa?”.

Sembra inoltre che il consigliere voglia rassicurare sulla sua posizione futura: “Andrò contro corrente, se sarà necessario, per cose più serie e decisive e porterò certamente avanti il progetto del mio partito”.

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