SP 26, il Pd Rosolini scrive a tre Comuni e al Libero Consorzio: “Bonifica urgente e telecamere. Non è più rinviabile”

SP 26, il Pd Rosolini scrive a tre Comuni e al Libero Consorzio: “Bonifica urgente e telecamere. Non è più rinviabile”


Il Partito Democratico di Rosolini ha protocollato oggi un’istanza urgente al Presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa e ai sindaci di Noto, Pachino e Rosolini, chiedendo la bonifica immediata del tratto della SP 26 al km 7, in direzione Pachino,  e l’installazione di un sistema di videosorveglianza per fermare l’abbandono sistematico di rifiuti nell’area.

La mossa arriva a stretto giro dalla denuncia pubblica del cittadino Angelo Gerratana, che nelle scorse ore aveva già puntato i riflettori sullo stato di degrado della provinciale, raccogliendo l’indignazione di molti residenti.

A firmare il documento sono il consigliere comunale Davide Soli e il segretario cittadino del Circolo “Pietro Assenza” Tonino Basile. Nell’istanza si denuncia una situazione che si ripete da anni: rifiuti solidi urbani, materiali inerti e potenziali rifiuti speciali e pericolosi abbandonati a bordo carreggiata, rimossi soltanto quando l’accumulo diventa insostenibile, per poi ricominciare da capo. Un ciclo emergenziale che, secondo i firmatari, “non può più essere tollerato”.

Il peso del problema non è solo ambientale. La SP 26 è l’arteria che collega il cuore del Val di Noto alla punta meridionale della Sicilia, un asse strategico per la mobilità e per il turismo estivo. “Vedere quella strada ridotta a discarica a cielo aperto“, scrive il partito,”significa colpire direttamente l’immagine e l’economia dell’intero comprensorio”.

Tre le richieste formali avanzate nell’istanza. La prima è “una bonifica straordinaria immediata, per rimuovere i rifiuti accumulati e ripristinare decoro e salubrità ambientale”. La seconda è “l’installazione di telecamere o sistemi e-wall per identificare e sanzionare chi abbandona i rifiuti”. La terza, forse la più ambiziosa, è “l’istituzione di un tavolo tecnico di coordinamento tra il Libero Consorzio e i Comuni di Noto, Pachino e Rosolini, per definire competenze certe e un piano di manutenzione ordinaria”, superando il rimpallo di responsabilità che fino ad oggi ha alimentato il problema.

«È inaccettabile che l’operato di pochi sporcaccioni possa arrecare un danno d’immagine e morale così profondo a un’intera comunità», ha dichiarato Soli, sottolineando come chi abbandona i rifiuti offenda anche «la dignità di tutti quei cittadini che praticano quotidianamente la raccolta differenziata». Il consigliere ha inoltre annunciato che il collega provinciale del PD Giuseppe Stefio seguirà la vicenda nelle opportune sedi istituzionali, garantendo continuità alla pressione politica sul Libero Consorzio.

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