
Il pasticcio della multa: quando un errore di notifica postale costa caro al Comune di Rosolini
Una banale infrazione al Codice della Strada si è trasformata in una sconfitta legale per il Comune di Rosolini, condannato dal Giudice di Pace di Noto a seguito di una notifica errata. La vicenda, che vede come protagonista il cittadino G. S., si è conclusa con l’annullamento di una cartella esattoriale e la condanna dell’ente pubblico al pagamento delle spese legali.
Tutto ha inizio con un verbale della Polizia Municipale di Rosolini risalente all’8 dicembre del 2022, giorno dell’Immacolata. Il debito originario, nato da una multa per divieto di sosta che ammontava a circa 29,40 euro se pagata tempestivamente, era lievitato nel tempo fino a diventare una cartella esattoriale ben più onerosa di 118,03 euro. Tuttavia, il ricorrente ha sostenuto di non aver mai ricevuto la notifica del verbale originario.
Dalle verifiche è emerso un errore quasi surreale: nel tentativo di notifica per destinatario assente (ex art. 140 c.p.c.), sul “citofono” o sull’avviso di deposito non compariva il nome del destinatario, bensì quello del fratello. Nonostante l’evidente scambio di persona e la confusione di numeri riportati sui documenti postali il Comune ha scelto di non annullare il provvedimento in autotutela, costringendo il cittadino a ricorrere alle vie legali.
Il Giudice di Pace di Noto, Avv. Antonino Mollica, con la sentenza n. 92/2026 depositata l’11 maggio 2026, ha dato pienamente ragione al cittadino difeso dall’avvocato Davide Sortino. Il magistrato ha rilevato che la procedura di notifica non si è mai perfezionata poiché è mancata la corretta prova dell’invio della CAD (Comunicazione di Avvenuto Deposito), elemento essenziale per la validità dell’atto quando il destinatario è assente.
Secondo il Giudice, l’errore nella compilazione della busta o dei documenti di consegna ha inficiato l’intera procedura, rendendo il verbale un titolo esecutivo non valido. Di conseguenza, la cartella esattoriale emessa dall’Agenzia delle Entrate Riscossione è stata annullata.
Oltre all’annullamento della sanzione, il Comune di Rosolini è stato condannato a rifondere le spese di lite, quantificate in circa 200 euro oltre accessori di legge.
“Il fatto grave -sottolinea il legale Davide Sortino- è che se il Comune avesse accolto l’istanza di autotutela o avesse chiamato in causa il servizio postale per l’errore commesso, avrebbe evitato questa condanna. Invece, per difendere una multa di poche decine di euro basata su una notifica viziata, l’ente si trova ora a dover pagare una somma notevolmente superiore, gravando sulle casse comunali. Senza parlare del grosso disagio causato al cittadino che ha dovuto intraprendere l’azione legale per vedere riconosciuti i propri diritti”.







