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In Italia si stima che più del 20% della popolazione soffra di ipercolesterolemia, ovvero da un eccesso di colesterolo nel sangue. Una dieta ricca di colesterolo, ipercalorica, con grandi quantità di acidi grassi saturi e zuccheri non è certo un toccasana, soprattutto per chi già soffre di questa patologia.

Le cause più significative del colesterolo alto sono la presenza di altre patologie e la predisposizione genetica. Nelle donne il livello di colesterolo LDL può essere abbassato dagli estrogeni, ecco perché, nonostante gli uomini siano in generale più soggetti al rischio di attacchi cardiaci, dopo la menopausa il rischio aumenta per le donne.

Anche l’azione della tiroide può influire sulla concentrazione di colesterolo nel sangue: l’ipotiroidismo, ovvero una condizione di carenza di ormoni tiroidei, favorisce il colesterolo alto.

 

Colesterolo alto: corriamo ai ripari con la giusta alimentazionePer correggere questa patologia, oltre ai medicinali forniti dal proprio medico curante, è necessario ricorrere a una dieta sana. La dieta per l’ipercolesterolemia prevede cibi a basso contenuto di grassi saturi e, naturalmente, a ridotto apporto di colesterolo.

Gli alimenti da consumare per il colesterolo alto sono ricchi di fibre: verdure in abbondanza (in particolare quelle a foglia verde), cereali integrali, tuberi e legumi in sostituzione delle proteine animali. Anche la frutta è ammessa, tuttavia quella più zuccherina andrebbe evitata (banane, fichi, uva, frutta secca).

Per quanto riguarda i latticini, si raccomanda il consumo di latte scremato e di yogurt e formaggi magri. Gli oli vegetali invece sono concessi, specialmente l’olio extra vergine di oliva, ma attenzione a non mangiare le olive intere: presentano un alto contenuto di trigliceridi!

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Dott.ssa Graziana Fava

Dott.ssa Graziana Fava
BIOLOGO NUTRIZIONISTA
351 917 46 46
graziana.fava@biologo.onb.it

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