Gennaro sulla validità delle elezioni: “Siamo nel marasma solo per opportunismo politico”

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“Voglio offrire uno spunto di riflessione sul marasma che regna in città in esito all’elezioni amministrative. Nessuno si chiede come mai a distanza di oltre venti giorni non si riesce a proclamare i Consiglieri eletti ? Queste elezioni sono valide o abbiamo scherzato?”.

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A parlare è l’avvocato Pinello Gennaro che interviene in merito allo stato di incertezza che si vive in città in vista del 4 luglio, data in cui il Tar di Catania sarà in udienza in merito al ricorso presentato dall’ex sindaco Corrado Calvo che chiede l’annullamento delle elezioni in quanto la Regione Siciliana avrebbe commesso un “errore di valutazione” nell’indire le elezioni a Rosolini.

“Secondo il mio modesto parere -dice Gennaro-, tutto nasce da una sentenza sbagliata di qualche anno fa, quando su ricordo di Giuca contro Incatasciato, venne disposta la riedizione delle elezioni in due sezioni e si annullo’ la proclamazione del Sindaco e dei Consiglieri eletti sempre dai Rosolinesi. Tuttavia tale sentenza allo stesso tempo disponeva che il ballottaggio non si sarebbe rifatto se i ballottanti restavano sempre uguali. Questo annullamento con “riserva”oggi crea una incertezza assoluta sulla durata della consiliatura. Mi hanno insegnato che disposto l’annullamento dell’atto presupposto vanno annullati tutti gli atti conseguenti affetti da nullita’ derivata. Ma il TAR ha ritenuto di fare diversamente.
L’unico che avrebbe potuto impugnare al Cga questa sentenza era proprio Pippo Incatasciato, che invece preferì allearsi con Giuca e abdigo” al suo ruolo. Anche a Corrado Calvo fece comodo questa sentenza sbagliata, perché votando Incatasciato riuscì ad evitare il nuovo ballottaggio. Oggi a piangere le conseguenze di queste scelte scellerate, frutto solo di opportunismo politico, sono i cittadini ed il concetto stesso di democrazia ed il valore del voto. Non mi piace tutto questo e resto sempre dell’idea che la politica dovrebbe essere un’altra cosa … una cosa seria”.

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