Ispica: il consiglio vota l’aumento del 25% della Tari, il Pd: “Maggioranza unita per tassare i cittadini”

Ispica: il consiglio vota l’aumento del 25% della Tari, il Pd: “Maggioranza unita per tassare i cittadini”

Il Consiglio comunale di Ispica ha approvato un aumento significativo della tariffa TARI, un atto che sicuramente porterà a esternazioni di scontento tra la popolazione.

Con un incremento del 25%, la nuova tariffa riflette extra-costi per circa un milione di euro, una mossa che ha visto l’opposizione alzare la voce contro l’amministrazione comunale.

A inviare una nota alla stampa è il consigliere del Partito Democratico, Gianni Stornello, che ha espresso forte dissenso per la decisione presa, sottolineando la mancanza di misure compensative e di un piano efficace per combattere l’evasione fiscale.

“È oltremodo singolare -afferma Stornello- che l’Amministrazione ritrovi i suoi otto consiglieri dopo le assenze strategiche e i mal di pancia politici delle ultime sedute solo per tassare i cittadini. Il provvedimento approvato, che agisce sulle uscite relative al servizio di igiene ambientale, meritava un contrappeso sul versante delle entrate, come un piano serio di recupero dell’evasione e dell’elusione della Tari, soprattutto nella fascia costiera, e misure concrete per spingere in direzione del riciclo e del riutilizzo dei rifiuti in modo da abbassare la frazione di rifiuti secchi non riciclabili il cui conferimento in discarica comporta la maggior parte dei costi del servizio. Ed invece a pagare il milione in più saranno i soliti che già pagano la Tari visto che sono timide e nettamente insufficienti le misure per allargare la base dei contribuenti, in modo da spalmare su una platea più vasta i costi in più all’insegna del vecchio slogan ‘pagare tutti per pagare meno’”.

“Non si possono mettere le mani nelle tasche dei cittadini in questo modo -ribadisce Stornello- considerando che un’altra mazzata arriverà con l’affidamento del servizio alla nuova ditta che si aggiudicherà la gara in corso di svolgimento. Ricordo che il capitolato, su cui l’SRR ATO 7 di Ragusa ha peraltro individuato delle criticità, prevede servizi in più con ulteriore aggravio dei costi a carico dei soliti contribuenti”.

“A tutto questo -conclude-, vanno aggiunte le contraddizioni di un Regolamento Tari che tassa i defunti e fa pagare la tariffa ai componenti il nucleo familiare anche nelle seconde case. La gestione finanziaria dei servizi comunali è fuori controllo da tempo. Amareggia il fatto che a pagarne le spese sono solo i cittadini”.

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