All’Ars di Rosolini si combatte la violenza di genere con il dialogo e il confronto

All’Ars di Rosolini si combatte la violenza di genere con il dialogo e il confronto

Il dialogo e il confronto come antidoto alla violenza e gestire le proprie emozioni imparando a disinnescare eventuali conflitti. Si chiama “The debate” il progetto promosso questa mattina dall’Istituto “Ars” di Rosolini in occasione del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulla donna.

Gli alunni dell’Ars hanno formato due squadre, una composta da ragazze e l’altra da ragazzi, e hanno avuto modo di esternare la propria opinione, ascoltare l’altro senza interrompere, gestire le proprie emozioni con l’obiettivo di sperimentare l’importanza del dialogo e del confronto anche con chi la pensa diversamente.

Il tutto seguito da una giuria composta da docenti, mentre due ragazzi avevano il compito di cronometrare le risposte. Ogni alunno, infatti, ha avuto due minuti di tempo per rispondere ai quesiti posti dai docenti sperimentando il “timing” della comunicazione.

“Abbiamo dato le regole di base -spiegano i docenti referenti Luigi Armeri e Assunta Rizza-. Tramite delle semplici domande abbiamo fatto in modo che fossero loro a parlare della violenza sulla donna. Hanno elaborato un pensiero in maniera completamente nuova, utilizzando le regole del dibattito, senza offendere e denigrare l’altro. Una esperienza educativa importante per i ragazzi che tramite il dialogo hanno avuto modo di confrontarsi con chi ha opinioni diverse dalle proprie imparando a gestire le emozioni negative, che sono quelle che innescano l’aggressività e la violenza. Così per la prima volta gli adulti hanno imparato ad ascolta i giovani creando le condizioni affinchè i giovani diventino protagonisti delle proprie scelte, aumentando la consapevolezza di chi sono, cosa pensano e cosa vogliono”.

Questa mattina la scuola ha ospitato la delegazione al femminile dell’amministrazione comunale composta dalla vice sindaca Paola Micieli, dall’assessore Lucia Piazzese, e dalle consigliere comunali Concetta Cavallo e Luigia Di Stefano, che hanno consegnato la “scarpetta rossa”, simbolo della lotta per i diritti delle donne e contro la violenza di genere.

“Abbiamo fortemente voluto questa iniziativa -ha detto la dirigente dell’Ars Anita Latino-, per dare la possibilità ai nostri giovani di sperimentare nuove modalità comunicative. La scuola deve creare sempre le occasioni perché i ragazzi che ci sono affidati possano mettersi in gioco in un ambiente protetto imparando a gestire le proprie emozioni con il dialogo e il confronto”.

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