Il nuovo presidente è assente, slitta al 2 dicembre 2026 l’udienza d’appello del processo “Acqua Salata”

Il nuovo presidente è assente, slitta al 2 dicembre 2026 l’udienza d’appello del processo “Acqua Salata”

Nuova fumata nera per il processo d’appello “Acqua Salata”. L’udienza prevista per oggi, 19 maggio 2026, che avrebbe dovuto segnare un passo avanti nel procedimento a carico dell’ex deputato regionale Giuseppe Gennuso, è stata rinviata al 2 dicembre 2026.

Il motivo dello slittamento è legato all’assenza del nuovo presidente del collegio, il magistrato Andrea Reale.

Il processo vede Gennuso, ritenuto l’amministratore di fatto del Consorzio Granelli, condannato in primo grado a 5 anni e 6 mesi di reclusione con le pesanti accuse di truffa e adulterazione delle acque.

Al centro della vicenda giudiziaria vi è un pozzo trivellato in contrada Chiappa, mai autorizzato e sequestrato nel 2015, che secondo l’accusa sarebbe stato utilizzato e avrebbe contaminato le acque dell’acquedotto di Ispica collegate all’impianto del Consorzio.

Questo nuovo rinvio si somma a quello dello scorso 12 febbraio, quando l’udienza era stata sospesa a causa dell’incompatibilità del precedente presidente, il dottor Migneco, il quale aveva già firmato provvedimenti cautelari nello stesso ambito.

La nomina di un nuovo presidente era stata dunque necessaria per garantire l’imparzialità del giudizio, ma il debutto del nuovo collegio è stato ulteriormente posticipato.

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