Il sindaco Calvo scrive alla serie A di calcio per ripristinare due strutture sportive di Rosolini

Il sindaco Calvo scrive alla serie A di calcio per ripristinare due strutture sportive di Rosolini

In merito ai danni subiti da due strutture sportive di Rosolini, il Palazzetto dello Sport “Pietro Tricomi” e la tenso-struttura adiacente, a causa delle ripetute calamità naturali di questi mesi , il Sindaco Corrado Calvo, ha lanciato un appello agli Organi Federali della FIGC e a tutti i Presidenti e i calciatori delle Società di Serie A di calcio attraverso una lettera, di cui pubblichiamo il testo integrale.

Egregi Signori Presidenti, signori Calciatori,

Sono l’ing. Corrado Calvo, Sindaco della Città di Rosolini in Provincia di Siracusa. 

Questa mia lettera aperta è frutto di una attenta riflessione e valutazione, e scrivo a Voi per esternare tutta la delusione di fronte alla completa inerzia e soprattutto insensibilità da parte dei Governi nazionale e regionale di fronte ad un’emergenza che sta coinvolgendo migliaia di giovani atleti, studenti e non, della mia Città.

Nei mesi scorsi il territorio comunale è stato interessato da due eventi calamitosi che nel breve arco temporale di poche settimane hanno provocato ingenti danni alle strutture pubbliche e private.

Danni che hanno interessato in modo particolare i due unici impianti sportivi esistenti in Città, il Palazzetto dello Sport “Pietro Tricomi” e la tenso struttura adiacente, unici punti di riferimento per attività delle Società sportive nelle varie discipline espletate quali il calcio a 5, la pallamano, la pallavolo, la palla tamburello, il basket, il tennis da tavolo, pugilato, muaythai, nonché delle Associazioni Sportive cittadine e delle scuole di ogni ordine e grado.

L’Amministrazione Comunale, vista l’entità dei danni provocati e considerato che gli interventi di ripristino avrebbero comportato risorse economiche e logistiche non disponibili, si era tempestivamente mossa segnalando attraverso atti pubblici (delibera di G.M. n. 43 del 26.07.2015 “Dichiarazione dello stato di calamità per eventi eccezionali del 25/07/2015 e delibera di G.M. n.55 dell’11.09.2015 “Dichiarazione dello stato di calamità per eventi eccezionali del 09/09/2015) a chiedere al Governo Regionale e Nazionale la dichiarazione dello stato di calamità naturale per tutto il territorio di Rosolini, ed il relativo risanamento per il ripristino dei danni. Richieste fino ad oggi rimaste inevase nonostante i reiterati appelli ai nostri Governanti .

Le attività sportive in Città sono rimaste penalizzate sfavorendo in modo particolare le Società Sportive, che riescono, seppure con molteplici sacrifici, a coinvolgere migliaia di bambini e giovani dando loro importanti e validi punti di riferimento contribuendo ad evitare fenomeni di devianza giovanile.

Il perdurare di tale situazione da un lato favorisce il deterioramento delle strutture e, dall’altro, la mortificazione dell’Amministrazione Comunale che per le note vicende finanziarie relative ai mancati trasferimenti erariali da parte dei Stato e Regione, non può assicurare alla collettività financo i servizi primari.

Credo comunque, che ci siano situazioni in cui abbiamo il dovere di andare oltre il ruolo che come Amministratori rivestiamo, cercando di percorrere altre strade per trovare soluzioni ottimali, evitando ripercussioni economiche ai cittadini già, peraltro, gravati da una crisi economica che perdura da anni e non accenna a concludersi.

Da qui il desiderio profondo di coinvolgerVi in un gesto di grande solidarietà nei confronti di migliaia giovani della città per consentire loro di svolgere le attività sportive in strutture idonee, efficienti ed attrezzate, ispirandosi ai principi dello spirito di squadra, della disciplina sportiva e dei valori nobili che intrinsecatamente sono commessi alla stessa..

Dunque, il mio appello affinchè, con il vostro fattivo apporto, tutto ciò possa diventare realtà e non rimanere un sogno come, purtroppo spesso accade nelle nostre piccole realtà per l’inerzia di governanti lontani dalle reali esigenze del popolo.

Un gesto che oltre all’aspetto economico, importante e non trascurabile sicuramente, assumerà un valore sociale e culturale molto più grande in quanto diretto verso migliaia di ragazzi i quali difficilmente dimenticheranno: un gesto di solidarietà e immensa responsabilità che passerà alla storia della comunità che mi onoro di rappresentare.

Mi rimetto dunque alla Vostra sensibilità per chiederVi di fare quanto nelle vostre possibilità. Un vostro impegno fattivo a cui l’Amministrazione Comunale farà seguire un dono tangibile e di rilevante valore morale: il conferimento della cittadinanza onoraria.

Vi sarei grato se la presente venisse divulgata e portata a conoscenza dei calciatori che militano nelle Vs prime squadre perché anche loro possano riflettere e valutare l’opportunità di esercitare un gesto di solidarietà che vale quale luminoso esempio di attaccamento ai valori nobili dello sport, la cui cultura va promossa e coltivata anche con azioni che lasciano segni concreti e coerenti nella società civile.

Confidando in un benevolo accoglimento, l’occasione mi è gradita per porgerVi cordiali saluti”.

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